Sono nato a San Benedetto del Tronto nel 1961 e ho iniziato a dipingere con continuità nel 1998, riprendendo la passione che avevo fin da bambino. Ho iniziato ad esporre nel 2006, spinto da un amico artista durante la rassegna “I pittori della domenica” al Vicolo Corto di San Benedetto del Tronto, nel 2009 sono stato premiato al “Concorso grafico-pittorico” del Circolo dei Sambenedettesi, per il mio dipinto, olio su tela, “Ruggine – Il porto di notte”, ho esposto in strada a San Benedetto con la Proarte, ho partecipato diverse volte ad “Arte insieme” alla Pietraia dei Poeti, nel novembre del 2009 sono con una collettiva alla Palazzina Azzurra, nel 2010 a Porto Recanati in una collettiva al Castello Svevo, a luglio vengo premiato alla Marguttiana di Fermo e nel 2012 sono al Kursaal di Grottammare e di nuovo alla Palazzina Azzurra, al momento sono in pausa per troppi impegni ma raccolgo le idee per futuri lavori.
Quando iniziai a dipingere Giovanna Beretta il nostro critico d’arte mi disse che ero un surrealista, ma pensando ai lavori di De Chirico, Magritte, Dalì … non ne vedevo le somiglianze nei soggetti e nello stile, ma non c’è solo quello che si vede… Comunque ho sempre dipinto solo per passione e piacere, senza mai pensare a quello che facevo e senza cercarne una ragione, ma poi … vuoi il tempo trascorso, un lungo periodo passato senza pennelli, mi hanno aiutato a capire meglio che cosa mi piacesse dipingere. Rappresentare e trasformare sogni, racconti … paesaggi, ricordi, suoni e voci, non per quello che sono nella realtà, ma per quello che io “ho visto e sentito” in quel preciso momento, immaginare, modificare e dare magia ai pensieri e alle cose, dando loro forme, colori e significati diversi. Ora dopo tanti anni mi trovo d’accordo con la critica e la sua visione “surrealista” non tanto per la tecnica ma molto negli ideali. Comunque a parte l’analisi teorica, mi piace dipingere, mischiare i colori, macchiarli, diluirli con l’olio, farli forti o delicati, corposi o trasparenti, stenderli su una tela che da bianca diventa qualcosa di speciale dove i miei pensieri prendono forma e colore, la realtà cambia, diventa magica con cieli rosso-arancio, alberi azzurri e rane di terracotta che prendono vita al bagliore della luna… Ho imparato da solo, senza maestri, senza schemi e ogni pennellata è stato un passo avanti, una scoperta, mi piace farlo perché non ho regole da rispettare, non devo fare accordi con nessuno, non esiste un tempo migliore o peggiore per farlo e non mi piace dipingere sempre gli stessi soggetti per essere riconosciuto da chi ha bisogno di avere certezze più commerciali che artistiche. Io dipingo per me e per chi ama la pittura, dipingere è stupendo, come lo è suonare o scrivere racconti … dipingo perché l’Arte, tutta l’Arte, è l’orma che lascia l’uomo nel tempo e avvicina lo spirito, il corpo, la mente verso orizzonti lontani, limpidi e luminosi.