Alfredo Celli, 1958.
Maturità d’Arte Applicata presso l’Istituto Statale d’Arte “F. A. Grue” di Castelli. Laurea in Architettura presso la Facoltà di Architettura di Pescara. Già nella metà degli anni ’70 i primi riconoscimenti: nel 1974 con il Premio Internazionale della Ceramica di Faenza e nel 1975 il Premio Nazionale della ceramica d’Arte a S. Ambrogio di Valpolicella (VR).In seguito ha partecipato a diverse rassegne artistiche dove ha riscosso sempre apprezzabili riconoscimenti.
Nelle mie opere, la costruzione della struttura lignea cerca di evadere dall’opera a volte allungandosi verso un’osservazione scrupolosa, a volte torcendosi quasi volessero rientrare nell’opera stessa. Il rigoroso processo di costruzione, trapassati dalla luce che filtra attraverso la composizione di piani sovrapposti, genera la possibilità di unificare pittura e scultura. La tensione scaturisce dal contrasto di due opposti elementi: da una parte l’ordine, il rigore compositivo che governa l’opera e dall’altra l’energia espressiva, con le sue cicatrici e gli avvallamenti e tutte le tracce delle varie vicissitudini. Una sorta di afflizione che riflette metaforicamente la dura condizione esistenziale dell’uomo di oggi.