Recensioni a cura del critico d’arte Giovanna Berretta

per l’associazione PROARTE

 

Ruggero Capriotti

Notevole ricchezza cromatica sintetizzata in una linea ben modulata, nelle composizioni originali di questo talento autodidatta, sa introdurre il fruitore ad una figurazione astratta, dagli accenti fauves (A. Derain) di tendenza espressionista (color field painting).
Il colore, acrilico, puro, viene applicato in larghe e contrastanti stesure (arancio, rosso, nero, giallo, azzurro, verde) formanti strutture Luce-Buio.
Creatività ricca di sperimentazioni coloristiche (fiori, multi colori crocefissi, delicate miniature) dà luogo a romantici paesaggi fluviali dagli infuocati tramonti ai notturni silenti.

 

 

Grazia Carminucci

Profonde e misteriose spinte psicologiche-poetiche sottendono all’estetica pittorica di Carminucci.
Spirito libero (aperto a nuove concezioni ideologiche e con linee di denunce sociali contigue alla corrente artistica Nuova Oggettività), ricco di componente lirico-narrativa, dalla capacità introspettiva che si fa dialettica tra l’ego e il sé freudiano, con virtuosismo tecnico-illusionista vive nuovi accenti della poetica Surrealista, in rappresentazioni che spaziano da una serenità onirica ad enigmatiche fantasie.
Emblema incisivo di questo evocativomhumus-metafisico è “la Vestale de’ Gualtieri” dove, in straniante associazione di immagini, confluisce un microcosmo di Tempo, Eros, Ironia, Spazio interiore, Ombra, che diventa configurazione di aspetti ignoti delle cose familiari. Riuscendo così, surrealisticamente, a trasfondere inquietanti interrogativi sul “Reale” ad un osservatore attento.

 

 

Alfredo Celli

La materia (cellotex, gesso, colla, silicone legno, colore) e l’Artista sembra dialoghino attraverso un’imperscrutabile simbiosi.
Materia con una storia (ready-made) che Celli brucia, aggroviglia, deforma, colora con gesto apparentemente “casuale” da Action-Painting. Delicati e chirurgici interventi sull’oggetto che diventa energia mutante, forza siderale. Il suo è un concettualismo scevro da risoluzioni evidenti, ma si fa
portatore di nuove idee spazialiste. Tema costante della lacerazione è una tensione lirica che si dissolve in macchie (taches) di colore (rosso, nero, argento) come ferite emotive universali, eco di risonanze mistiche (Rhotko).

 

 

Loretta Gobbi

Studia Arte e Architettura, ma il suo è anche un talento innato.
Da sempre si dedica all’arte visiva, attuando un’efficace dialettica espressiva attraverso uno stile permeato di pathos ed equilibrio compositivo, come una “Geometria dei Sentimenti”. La sensibilità artistica della Gobbi percepisce ritmi emotivi che proietta con capacità evocativa, realizzando nudi atemporali, trasfigurati in immagini interiorizzate, dove il corpo femminile, ben definito in un cromatismo di azzurro-rosso, diviene suggestivo linguaggio e l’uso di un rosso ocra accentua una valenza di pittura moderna. L’aspetto sperimentale è presente nell’uso del polistirolo, materia che la pittrice sa delineare in leggiadre pitto-sculture. Affascinata dal lirismo della natura, l’Artista crea un mix di Arte-Vita che da resa felice a vibranti e luminosi acquerelli. Presenza di giochi di luce in atmosfera psicologica induce il fruitore a solare riflessione.

 

 

Giancarlo Orrù

L’eclettismo pittorico del maestro Orrù si evidenzia da tempo nei dipinti. Nella vasta e fertile produzione (felice sintesi di realtà-fantasia) domina la nota di un innovativo Realismo-Visionario di matrice romantica. Nella sua iconografia è strutturato un tempo arcadico, dagli elementi sacrali ( sua cifra stilistica ) , rappresentato con una nuova concezione di cosmogenesi: in grandi distese paesaggistiche montane, dai vari effetti atmosferici, si ergono misteriosi, do minanti, alberi o monoliti, coinvolto così in un’epica poetica del Sublime raggiunta da questo insigne Artista.

 

 

Gabriele Partemi

Attenta ricerca sul mondo cromatico fa di Partemi un artista che scandaglia vibranti abissi Luce-Ombra. Ama definire i suoi colori “Dell’ Anima” e in ciò concordo perché egli, con sguardo estatico sulla natura, traccia, con libere pennellate di puri colori, paesaggi a-temporali luminosi, evanescenti, dal le
atmosfere rarefatte: metafore quasi di silenziose sospensioni. La sua è una pittura evocativa, visiva, suscitante delicate emozioni. Si ravvisa come una “Metafisica” del colore, approdo questo di esperienza spirituale. La luce attraversa le cose: questo sfiora un’ Astrazione lirica che vuole raggiungere l’Infinito.

 

 

Franco Pompei

La personalità artistica di questo pittore spazia dall’ironia ludica surrealista ad un cromatismo silvestre ben dettagliato di una naive.
Acuto osservatore del reale ma anche capace di trasposizioni psicologiche. E’ un artista, a mio avviso, senz’altro complesso ma nello stesso
tempo interiormente libero. Capace di segno ben delineato, di taglio fotografico, in forti colori. La sua figurazione tende a stupire, incuriosire il fruitore. Venati di surrealismo, i suoi dipinti assumono un tono narrativo con accenti fiabeschi, quasi a toccare lontane atmosfere fiamminghe.

 

 

Tiziana Marchionni

E’ dedita da tempo all’Arte Visiva. Personalità sensibile, sa comunicare il mondo interiore attraverso una singolare performance coloristica . Il suo senso artistico coniuga una sintesi di Naturalismo- Romanticismo in un Classico-Moderno. E’ una pittura che traspone il “Reale” in ideale onirico. Da osservazioni emozionali paesaggistiche colte “ En plein air “ scaturiscono iconografie dallo stile nordico inglese (‘800). In “Porta Castello” un verde smagliante e vellutato prelude ad ignote rivelazioni di cose arcane. In “Vedetta Picena” longevi fusti di pino, svettanti sulla collina, indorati di luce diffusa, appaiono come silenziosi dolci presenze. Pittura come canto tonale, musicalmente affine alla note di F . Listz . Cromatismo smaltato, denso di “Humus” pensoso e malinconico alla Sisley.
Contemplativa e misteriosa in “Neve”, dove regna silenzio e quiete . Si percepisce una strana immobilità in “ Barche sulla sabbia “, sensazione di un imminente viaggio verso lidi infiniti.
Gesto pittorico- lirico che ama dialogare con la “Natura- Madre”: cielo, verde, mare; acqua, elemento – vita; rifugio “ Scoglio di S. Nicola”. Protagoniste di un passato, si ergono possenti vecchie mura in “Borgo Antico” dove riecheggiano remoti passi. Armonia, plasticità, traspaiono come velature dai nitidi colori dei dipinti, impreziositi da arabeschi floreali come cifra stilistica dell’Artista.

 

 

Emidio Mozzoni

L’artista Mozzoni percepisce un ancestrale legame con la Natura, in particolar modo con la pietra (serena).
Trattasi di esperienza osmotica (fusione, compenetrazione) che sorge da forte sensibilità poetica. Lo spazio di questa materia egli lo organizza secondo finalità artistiche (fantasia architettonica), trasformandolo in un oggetto attraversabile
con la mente (environment spaziale). Nascono così le pitto-sculture: policromici rilievi smaltati, indorati, intarsiati, ingemmati che ricordano antichi oggetti oceanici; incisioni calligrafiche esotiche rivelano un suo linguaggio sulla Genesi-Vita.

 

 

Velia Vesperini

La versione artistica del giovane talento emergente Vesperini si riallaccia all’Estetica Pop, ma con abile soggettiva interpretazione. Il suo, infatti, è un linguaggio pop estremamente semplificato attraverso una singolare grafia fumettistica orientale (Manga). Campiture piatte, frontali, sequenziali caleidoscopiche dai colori brillanti trasmettono efficace impatto visivo che ricorda Lichtenstein, Rosenquist, in una cornice giapponese (Utamaro). Una sottile, ludica ironica sul sociale delinea il suo design da cartoon pubblicitario. La si può certamente considerare “Peintre de la vie moderne”.

 

 

ZEITGEIST – Palazzina Azzurra

L’Associazione ProArte artistico-culturale, intesa a promuovere iniziative sensibilizzatrici per il territorio; è nata venticinque anni fa con diverse denominazioni.
L’Associazione si prefigge oggi delle progettualità volte a convogliare interessi culturali esterni.

La ProArte da luogo ad un’iniziativa artistica contemporanea: ” Zeitgeist ” strutturata in una performance espositiva pittorica presso la “Palazzina Azzurra” di S. Benedetto del Tronto.

Gli artisti presenti: Ruggero Capriotti, Grazia Carminucci, Alfredo Celli , Daniele Cinciripini , Emidio mozzoni , Giancarlo Orrù , Gabriele Partemi , Franco Pompei , Velia Vesperini , attraverso una pluralità di linguaggi stilistici (con valenze estetiche e simbologiche peculiari) sottendono ad istanze e fermenti del mondo artistico e sociale con il loro “Sentimento d’Arte”. Filo conduttore del suggestivo excursus è un ritmo compositivo e cromatico di matrice lirica.

 

 

BIOGRAFIA DI GIOVANNA BERRETTA

Il critico d’Arte Giovanna Berretta, personalità eclettica, sin da giovane affianca studi umanistici a quelli artistici, frequentando maestri di Pittura (A. Ferrara), Scultura (G. Atkinsons) e Poesia (Sciascia) con il fratello Prof. Raimondo Berretta, affermato poeta, pittore e critico d’Arte in Sicilia. Nella sua vocazione all’Arte, si occupa anche di teatro, oltre che di programmi radiofonici a Catania sui grandi Maestri d’Arte del passato.

Lasciandosi guidare dal suo istinto creativo, in pittura giunge ad una propria ricerca prospettica coloristica “Spazialismo Cosmico”, che le ottiene consensi notevoli: “Diploma Serenissimo Doge” (Venezia), “Premio Oscar Arti Visive” (Milano), “I° premio Transvisionismo”, esposizione all’ “Accademia Europea Arti” (Londra), esposizione all’ “Art
International” (Vienna).

Pur scrivendo da sempre sull’Arte, dal ’94 si dedica esclusivamente alla critica su pittori e scultori contemporanei. In occasione di eventi artistici collabora con diverse Amministrazioni Comunali, sia nella provincia di Ascoli Piceno (Spinetoli) che nel Gargano. Cura inoltre, da direttore artistico, associazioni di pittori e scultori nelle province di Teramo e di Ascoli Piceno.

Segnalazioni

Nel 2007 viene segnalata in Germania (Memmingen) dal Prof. H. Bayer come miglior critico sull’opera “Ultima Cena” del Maestro d’Arte F. Tommarelli di Teramo. Studiosa di storia dell’Arte, da alcuni anni tiene “Incontri sull’Arte” per pittori in varie sedi, tra cui il Kursaal di Grottammare e la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto.